Design

Mud is Mood – le idee si trasformano in ceramica

Mud is Mood è il disegno imprenditoriale avviato e voluto da Cristina Daminato nel 2016, quando ha sviluppato e lanciato la sua prima collezione di oggetti in ceramica autoprodotti. Il progetto della giovane designer vede anche una collaborazione con l’artista e tecnologo della ceramica Nicola Boccini, partnership che le permette di implementare e definire tecniche innovative e sperimentazioni su nuovi materiali.

Photo by Elisa Michelini

Cristina nonostante la giovane età è molto determinata e ha maturato importanti esperienze professionali. In particolare, la designer nel 2011, durante gli studi in architettura presso l’Università La Sapienza di Roma, ha vinto il concorso internazionale Prati Grows Up con il progetto Strariprati. Nel settembre 2013 ha svolto uno stage presso lo studio Castiglia Associati di Terni (che opera da oltre 35 anni nel design industriale e di interni a livello internazionale) e da cinque anni collabora con questo studio – dove ha accresciuto le sue competenze in industrial, interior e product design.

Cristina Daminato è l’anima della start-up Mud is Mood

Il progetto fondato da Cristina è il risultato di una serie di contaminazioni, la fusione delle sue esperienze, dei suoi viaggi che si coniugano con la sua creatività, con la sua curiosità, e con l’amore per l’insolito e la scoperta. La designer ama sviluppare progetti che sono in grado di unire armoniosamente estetica e funzione, progetti che possano esprimere appieno il suo Mood.

Photo by Elisa Michelini

Cristina è una creativa fin dalla nascita e il suo interesse verso l’arte è cresciuto insieme a lei, che ha sempre amato disegnare, dipingere e scrivere racconti di fantasia. La passione e l’amore per il design l’ha, invece, maturata col passare del tempo, in età adulta, quando ha iniziato a lavorare a Milano. Il suo interesse verso questo campo si è consolidato quando ha iniziato a progettare oggetti e complementi d’arredo con lo studio Castiglia, per la realizzazione di una collezione di tavoli. In questo contesto la designer ha compreso la sua inclinazione verso la progettazione di piccoli oggetti, piuttosto che per grandi architetture, in quanto affascinata dallo studio del dettaglio, della forma e della funzione.

Conseguita la laurea magistrale in Architettura, Cristina ha deciso di progettare e creare oggetti di design industriale, per poi intraprendere la sua attività e fondare Mud is Mood.

Photo by Giacomo Sirchia

Photo by Giacomo Sirchia

Con l’avvio di Mud is Mood la designer ha ufficialmente spostato il suo focus professionale sul design del prodotto e sulla progettazione di oggetti che fanno parte della vita quotidiana.

Come ho letto una volta in un articolo su Marcel Wanders, Il design è una forma di ispirazione. Un modo di vedere il mondo che ci circonda, un tipo di approccio con cui vivere la propria quotidianità. È questo che mi spinge tutti i giorni a seguire questa strada da designer indipendente, sebbene lunga e tortuosa. Lo so, non è facile raggiungere i propri obiettivi, ma non bisogna mai fermarsi e soprattutto mai smettere di sognare.
Cristina

Mud is Mood è un progetto che nasce per ideare, produrre e vendere oggetti di qualità. Si propone di creare un luogo di condivisione tra creativi e aziende, col fine di riuscire a coniugare il mondo del design con quello dell’artigianato. Mud is Mood vuole essere, quindi, anche una piattaforma per innescare collaborazioni trasversali.

Photo by Elisa Michelini

Le collezioni in ceramica del brand

Intersezioni è la prima collezione sviluppata da Cristina che si caratterizza per la combinazione di una serie di oggetti semplici ma multifunzionali. Alla base di questa linea vige la volontà di realizzare un oggetto giocoso, che può essere composto, scegliendo forme, colori e funzioni, in base all’umore dell’utente finale. L’idea è creare forme semplici che diventino complesse combinandole. A breve la collezione si arricchirà di una serie di vasi componibili ispirati alle forme femminili.

I prodotti di Cristina sono realizzati in gres porcellanato all’esterno, laccato con una gamma di smalti opachi – che la designer studia e sceglie in modo diretto. A breve, la designer inizierà anche a lavorare il legno.

Con la sua start-up Cristina ha partecipato al Fuorisalone 2018 a Milano, con il gruppo di designer aut-oprodotti selezionati da Source. La mostra, dal titolo Lovely Waste, era dedicata alla sostenibilità e alla progettazione circolare.

Oggi Cristina ha tanti progetti per il futuro, attualmente ha in planning la partecipazione alla Bologna Design Week nel BDW Market dal 25 al 29 settembre presso il Teatro Comunale. Tra i propositi di Cristina c’è quello di affiancare alle collezioni realizzate in auto-produzione delle collaborazioni con aziende, sviluppare progetti avendo la possibilità di fare ricerca e sperimentare su materiali e tecnologie differenti. Attualmente sta iniziando la collaborazione con Monolocale, un webshop fondato da due ragazze che, radicate ad Oslo da anni, hanno deciso di portare in nord Europa la tradizione, il colore e la matericità del sud, scegliendo oggetti unici, creati da artigiani e designer europei. Tra questi, i prodotti Mud is Mood.

Photo by Elisa Michelini

Photo by Elisa Michelini

La designer della ceramica è fortemente consapevole della complessità di questo business e, in particolare, delle sfide che una start-up come la sua deve affrontare. Lei stessa riconosce che le difficoltà sono le più disparate. Ha, infatti, avviato la sua attività autofinanziandosi, sostenendo da sola i costi di prototipazione e di messa in produzione delle sue collezioni. Nonostante questo Cristina ama il suo lavoro e afferma

Lo riconosco, è stata una sfida e un rischio, ma pian piano stanno arrivando le prime soddisfazioni. Altra difficoltà è trovare aziende o artigiani sul territorio con cui collaborare. A causa della crisi, diviene complesso trovare del sostegno per i nuovi progetti, soprattutto nel caso in cui non sappiano garantire un risultato certo. Sono comunque orgogliosa e felice per le persone che ho incontrato, soprattutto giovani, con cui ho creato delle sinergie che spero ci porteranno lontano…